Rigenerazione ossea: quando è necessaria e come funziona

Rigenerazione ossea: quando è necessaria e come funziona
0 5 dicembre 2017

Quando si parla di dentatura, salute ed estetica vanno di pari passo. Per questo, nei casi di mancanza di elementi dentali, l’obiettivo dei dentisti è quello di ripristinare non solo le corrette funzionalità masticatorie della bocca, ma anche l’armonia del sorriso.

La rigenerazione ossea comprende tutta una serie di procedure che mirano ad aumentare il volume osseo, necessario a dare la giusta stabilità ai denti e prevenirne così la perdita o, nel caso questa sia già avvenuta, permettere l’inserimento di impianti dentali.

Rigenerazione ossea: quando è necessaria

Con le tecniche di rigenerazione ossea è possibile ripristinare l’osso mandibolare o mascellare presente in quantità ridotte.

La procedura è necessaria per effettuare gli impianti dentali, in grado a loro volta di sostituire l’elemento dentale mancante e reggerne il carico masticatorio: se infatti il volume osseo non è sufficiente ad ospitare la vite in titanio che costituisce l’impianto, questo risulterà instabile e, nel lungo periodo, fallimentare, con il rischio di coinvolgere anche i denti adiacenti e comportare ulteriori effetti collaterali.

Le cause della perdita di osso

Le cause che determinano la perdita di osso mandibolare e mascellare sono molteplici:

  • infiammazione gengivale dovuta alla placca;
  • parodontite, come conseguenza dell’infiammazione alle gengive;
  • edentulia, parziale o totale: il sostegno naturale del dente viene a mancare, comportando la retrazione del tessuto osseo e gengivale;
  • utilizzo di protesi mobili: causano riassorbimento dell’osso non funzionalizzandolo direttamente ma appoggiandosi sulla gengiva

Il processo di diminuzione del volume osseo finisce per modificare profondamente la struttura delle arcate dentarie e le loro funzioni masticatorie, la fonetica e la fisionomia del volto. Si tratta quindi di una condizione che influenza negativamente diversi aspetti della vita del paziente, ma può essere contrastata.

Rigenerazione ossea: le tecniche

La soluzione migliore per impedire la perdita ossea è restituire il giusto sostegno alla dentatura. Prima, però, bisogna valutare e quantificare la mancanza di osso con una radiografia panoramica ed una tac. Questi esami forniscono infatti al dentista le informazioni necessarie per effettuare una diagnosi corretta e valutare come agire.

Le procedure di rigenerazione ossea mirano ad aumentare il volume dell’osso dentale, per ripristinare le corrette funzionalità della bocca, ma non sono tutte uguali: si differenziano infatti per tecniche e materiali utilizzati.

Per quanto riguarda i materiali, le possibilità sono date da:

  • Osso autologo: si prelevano le particelle ossee necessarie all’innesto dalle zone intra o extra-orali del paziente stesso, ad esempio dal mento o dall’anca;
  • Osso omologo: si tratta di osso proveniente da donatori e conservato presso le banche dell’osso;
  • Osso eterologo: non prelevato dal paziente, di solito si tratta di osso bovino deproteinizzato. È un materiale altamente compatibile con il corpo umano e si utilizza spesso anche per gli impianti post-estrattivi, poiché è in grado di prevenire il riassorbimento dell’alveolo che prima ospitava l’elemento dentale.

In seguito alla diagnosi, lo specialista decide in base al caso specifico e alla quantità di osso rimasta quale tecnica utilizzare.

Mini-rialzo del seno mascellare per la rigenerazione ossea

rigenerazione ossea tecnicheIn caso di osso insufficiente, il seno mascellare viene sollevato di alcuni millimetri con un intervento di chirurgia, in modo da creare una sorta di nicchia generativa, dove indurre la crescita di nuovo tessuto osseo.

Grande rialzo del seno mascellare per la rigenerazione ossea

Quando il volume osseo è molto ridotto e la tecnica del mini-rialzo non risulta sufficiente, bisogna ricorrere ad una procedura differente.
L’innesto osseo effettuato con il grande rialzo del seno prevede il ribaltamento della membrana del seno mascellare tramite un accesso laterale, ed un parziale riempimento dello stesso con biomateriali e particelle di osso autologo.

Rigenerazione ossea guidata

Con questa tecnica ricostruttiva, l’innesto di osso, che può essere autologo, omologo o di biomateriali, viene posizionato e ricoperto da membrane riassorbibili. Fissate con delle piccole viti o pin in titanio, hanno funzioni multiple: mantengono fermo e saldo l’innesto, impediscono la crescita di tessuto fibroso senza ostacolare l’apporto ematico e consentono all’osso di rigenerarsi.

Rigenerazione ossea: controindicazioni ed effetti collaterali

Le procedure di rialzo mascellare sono interventi chirurgici, effettuati sotto anestesia, e per questo il paziente deve mettere in conto la possibilità di incorrere in alcune complicanze.

In ogni caso, il chirurgo implantologo si preoccupa di dare indicazioni precise per ridurre al minimo i rischi, sia durante l’intervento che per il post-operatorio, rivolgendo un’attenzione particolare a quei soggetti che soffrono di determinate patologie che compromettono il loro sistema immunitario.

Per i pazienti di questo tipo, infatti, aumentano le probabilità di contrarre infezioni o prolungare i tempi di riabilitazione.

Nei giorni successivi all’intervento è importante:

  1. evitare il consumo di alcol e caffè;
  2. evitare il fumo;
  3. preferire il consumo di cibi freddi e morbidi;
  4. lavarsi correttamente i denti e tenere la zona operata pulita con collutori specifici per 15 giorni;
  5. in caso di sanguinamento delle ferite, tamponare con una garza umida.

Se ci si attiene ai consigli del dentista e si effettuano costantemente le visite di controllo, la rigenerazione ossea può essere affrontata senza incontrare grosse problematiche, con percentuali di successo piuttosto alte.

Pur dipendendo dalle condizioni generali del paziente, le statistiche segnalano per gli innesti ossei inseriti nell’arcata inferiore l’85% di successo dopo 5 anni; per quelli effettuati nell’arcata superiore la percentuale si alza ulteriormente, arrivando al 90%.

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