Piorrea cause: riconoscerla e curarla efficacemente

Piorrea cause: riconoscerla e curarla efficacemente
0 27 ottobre 2017

Il parodonto è l’insieme delle strutture che danno sostegno al dente, e comprende le gengive, l’osso alveolare, il legamento parodontale e il cemento radicolare. Quando quest’area viene contaminata dai batteri, si crea un’infezione che prende il nome di piorrea, o parodontite.

Si tratta di una malattia degenerativa che, se non trattata in maniera adeguata, porta alla distruzione dei tessuti di supporto del dente: nei casi peggiori si arriva persino alla perdita dell’elemento dentale.

Piorrea: le cause

Una delle principali cause della piorrea, è la scarsa igiene orale. Una pulizia dei denti scorretta, effettuata in maniera sporadica e senza l’utilizzo regolare di filo interdentale e collutorio, non permette infatti di rimuovere efficacemente i residui di placca. Questi, una volta solidificati, si trasformano in tartaro e si depositano nelle tasche gengivali, provocando un’infiammazione.

Piorrea: i fattori di rischio

Placca e tartaro non sono però le uniche cause. Infatti vi sono diversi fattori che possono favorire lo sviluppo della patologia.

  • Fumo: alcuni studi dimostrano che per i fumatori le probabilità di sviluppare la piorrea sono tre volte più alte rispetto a chi non fuma. Inoltre, la malattia si presenta in forme più gravi e anche la guarigione richiede più tempo: il fumo infatti altera la risposta infiammatoria ed immunologica, rendendo meno efficaci le terapie parodontali.
  • Cambiamenti ormonali: i cambiamenti a livello ormonale che avvengono nelle donne in determinati periodi della vita, quali pubertà, gravidanza e menopausa, possono rendere le gengive più deboli, e quindi favorire la comparsa di un’infezione.
  • Diabete: nei pazienti diabetici l’incidenza di problemi parodontali è molto alta, perché la malattia riduce la risposta difensiva dell’organismo.
  • Farmaci: con una minore salivazione, che causano alcuni farmaci, viene a mancare la funzione di lavaggio naturale del cavo orale, creando una condizione più favorevole alla proliferazione dei batteri.

La piorrea è ereditaria?

Circa il 30% della popolazione possiede un genotipo che predispone alla piorrea. Questo significa che se un familiare ne è affetto, aumentano per il paziente le probabilità di sviluppare la patologia.
Qualora ci siano quindi casi di piorrea in famiglia è bene condurre un corretto stile di vita, evitando ad esempio alcol e fumo, e fare particolare attenzione alla situazione del proprio cavo orale, soprattutto nel caso in cui si presentino determinati sintomi.

I sintomi della parodontite

Riconoscere lo sviluppo della piorrea non è semplice. Nella sua fase iniziale infatti, è praticamente asintomatica: questo porta a sottovalutare la gravità dell’infiammazione in corso e di conseguenza a rimandare l’appuntamento dal dentista, fino a quando non si sarà già ad uno stadio avanzato.

È importante quindi conoscere i sintomi, sia quelli precoci che quelli tardivi, più gravi e problematici, per sapere come affrontare la situazione in maniera adeguata.

I sintomi iniziali

  • Alitosi: la presenza dei batteri nel cavo orale provoca un cattivo odore dell’alito del paziente;
  • Dolore e sanguinamento lievi delle gengive: quando ci si spazzola i denti, si può notare un leggero sanguinamento delle gengive;
  • Maggiore sensibilità dentale: aumenta la sensibilità dei denti al caldo e al freddo.

I sintomi tardivi

  • Sanguinamento delle gengive: il sanguinamento delle gengive diventa più accentuato;
  • Abbassamento gengivale: le gengive tendono a recedere, lasciando visibili le radici dei denti ed esponendole ai fattori esterni;
  • Mobilità dei denti: ad uno stadio avanzato, i batteri hanno raggiunto l’osso parodontale. Perdendo il loro sostegno, i denti iniziano quindi a muoversi e ad oscillare.

Piorrea: rimedi e trattamenti

In presenza di uno di questi sintomi, bisogna effettuare una visita dal proprio dentista il prima possibile. Effettuando delle analisi specifiche, l’odontoiatra è in grado di diagnosticare correttamente la malattia ed agire in maniera tempestiva.

I rimedi naturali

Esistono dei prodotti di erboristeria che, in aggiunta alle cure dentistiche, possono contribuire ad attenuare i sintomi della piorrea.

Ad esempio, applicando direttamente sulle gengive del gel all’aloe vera si può alleviare il dolore, grazie alle sue proprietà lenitive ed antinfiammatorie, così come il propoli e la salvia.

Altre opzioni sono l’echinacea, che aiuta le difese immunitarie e il tarassaco che, con il suo contenuto elevato di calcio, aiuta a rinforzare il parodonto e quindi a velocizzare il processo di guarigione.

I trattamenti professionali

I rimedi naturali non sono però da intendere come alternativa ai trattamenti dentistici, soprattutto nel caso di una malattia degenerativa come la piorrea. Se non curata adeguatamente infatti, può portare anche alla perdita degli elementi dentali.

A seconda della gravità della piorrea, cambia anche l’approccio del dentista per curarla.

piorrea cause e curaIn caso di una parodontite lieve, si interviene con una rimozione accurata del tartaro e della placca. Con questa procedura, chiamata curettage, si ripuliscono in profondità le tasche gengivali da tutti gli accumuli di batteri che causano la patologia, e si riesce così a migliorare la stabilità dei denti e la salute delle gengive.

Se invece la piorrea è già ad uno stadio avanzato, diventa indispensabile un intervento chirurgico. Il dentista deve infatti incidere la gengiva per poter rimuovere i tessuti infetti ed il tartaro e poter appianare le tasche paradontali.

In alcuni casi, si può anche procedere con la chirurgia rigenerativa: tramite innesti di biomateriali e membrane, è possibile promuovere la crescita di nuovo tessuto.
A supporto dei trattamenti, il dentista può prescrivere anche una cura farmacologica, a base di antibiotici e collutori antimicrobiotici.

La piorrea è una malattia cronica, per cui non è possibile curarla in maniera definitiva: quello che si può fare è bloccare l’infiammazione in corso ed evitarne la progressione.

Con i trattamenti dentistici e farmacologici si riesce a stabilizzare la retrazione gengivale e ad impedire che la situazione peggiori ulteriormente, riuscendo così a salvaguardare il paziente dalla perdita degli elementi dentali.

La miglior cura è sempre la prevenzione. L’unione di una corretta igiene orale, effettuata dopo ogni pasto, controlli regolari dal dentista e una pulizia dei denti professionale una o due volte l’anno, possono salvaguardare la salute del cavo orale e prevenire lo svilupparsi non solo della piorrea, ma anche di altre tipologie di infiammazioni e carie.

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