Implantologia dentale prezzi: quanto costa un impianto?

Implantologia dentale prezzi: quanto costa un impianto?
0 9 maggio 2017

Quando si parla di implantologia dentale la domanda più frequente è “quanto costa un impianto dentale?”. La verità è che è per dare informazioni precise riguardo ai prezzi è necessario valutare molti fattori di influenza.

Implantologia dentale prezzi e costi: cosa incide?

La procedura di implantologia dentale prevede infatti un vero e proprio intervento chirurgico, durante il quale vengono inserite nell’osso delle radici in titanio, al posto dei denti mancanti. Prima di arrivare all’operazione, il paziente deve quindi sottoporsi ad un percorso che può essere più o meno lungo, in base alla sua situazione di partenza.

Le variabili che incidono sul prezzo dell’impianto dentale

  • Visite ed esami

Innanzitutto, occorrono delle visite specifiche, in modo tale che il dentista possa studiare il suo caso e valutare come agire. La diagnosi può richiedere diversi tipi di esami, da una semplice panoramica ad una più precisa tac, ed è proprio questo uno dei primi fattori ad influenzare il prezzo finale per il paziente.

  • Quadro clinico

La diagnosi serve all’odontoiatra per pianificare il trattamento. Non sempre il paziente presenta le condizioni ideali per sottoporsi ad un impianto dentale, ed in alcuni casi bisogna intervenire con delle cure preventive, che comportano dei costi aggiuntivi.

Situazioni come la mancanza di osso sufficiente e la qualità del tessuto gengivale, richiedono di essere trattate prima di inserire gli impianti, per aumentarne le possibilità di successo.

Anche la presenza di infezioni, di vecchi impianti da rimuovere, o l’assunzione di determinate medicine da parte del paziente (ad es. i bifosfonati), influiscono non solo sul prezzo del preventivo, ma anche sul tipo di trattamento proposto.

Non tutte le situazioni sono uguali, e richiedono di essere trattate in maniera altamente personalizzata, motivo per cui è così difficile parlare dei prezzi dell’implantologia senza conoscere i singoli casi.

  • Tipo di trattamento e quantità degli impianti dentali

Nel quadro clinico del paziente, bisogna tenere conto anche della quantità di impianti necessari. Nel caso di un impianto singolo, il prezzo sarà sicuramente inferiore rispetto alla ricostruzione di un’arcata dentale completa.

Inoltre, il dentista può proporre al cliente diversi preventivi, in base ai diversi trattamenti adatti alla sua situazione. In questo modo, il paziente, conoscendo il suo stato di salute, può valutare non solo il costo dell’impianto, ma anche il prezzo del trattamento, e scegliere di conseguenza se affrontare il costo di un carico immediato, differito, o anche di una protesi mobile.

  • Materiali utilizzati e professionalità

Oltre all’impianto in titanio, la scelta di utilizzare una corona in zirconio, in ceramica o in lega-ceramica, incide a sua volta sul prezzo. Inoltre, per ogni materiale scelto, esistono diverse fasce di prezzo, che variano in base alla marca a cui l’odontoiatra si affida.

Un ultimo fattore, è la professionalità del dentista. Vi sono dentisti specializzati in implantologia che effettuano di continuo interventi del genere: rivolgersi ad un professionista del campo aumenta sicuramente i costi, ma al tempo stesso garantisce il successo dell’intervento.

I prezzi degli impianti dentali all’estero

implantolgia dentale prezzi e costiSpesso si sente parlare di turismo dentale: la ricerca del risparmio porta molte persone ad andare a cercare cure fuori dall’Italia, affidandosi a cliniche odontoiatriche estere.

È vero che così facendo si spende meno, dal momento che la fiscalità di questi paesi è diversa da quella italiana; ma il risparmio non è l’unica cosa a cui bisogna pensare quando ci si deve sottoporre ad un intervento di implantologia.

La salute della bocca ha la priorità, e in questi casi non sempre è garantita.

Recandosi in una clinica straniera infatti, il paziente si affida ad un dentista che non conosce a fondo la sua situazione e che molto spesso preferisce agire con interventi brevi e semplici, dal momento che i soggiorni organizzati dalle agenzie di turismo dentale non durano mai più di dieci giorni.

Non è detto però che i trattamenti proposti siano quelli più adatti al quadro clinico del paziente, aumentando così i rischi di insuccesso.

Nel caso in cui si riscontrino problemi in seguito all’operazione, inoltre, diventa difficoltoso rivolgersi direttamente a chi ha realizzato l’intervento, a meno di non effettuare nuovamente il viaggio, spendendo altri soldi.

Curarsi all’estero significa quindi ricevere trattamenti odontoiatrici sporadici, che non giovano assolutamente alla salute dei denti.

Se invece non si ha intenzione di tornare nel paese dove si sono ricevute le cure, bisogna tener conto che non tutti i dentisti italiani sono disposti a risolvere i problemi causati da dentisti esteri, perché così facendo se ne assumerebbero la responsabilità legale.

Il turismo dentale inoltre non considera i controlli a distanza che invece sono molto importanti.

Impianti dentali: il prezzo è detraibile

Il motivo per cui molti italiani ricorrono al turismo dentale, o addirittura rinunciano del tutto a curare i propri denti, è per via dei costi troppo alti per le loro possibilità economiche. Sono in pochi, infatti, a sapere che le spese mediche dentali, comprese quelle per l’implantologia, sono detraibili dalle tasse.

Per ottenere la detrazione, è necessario conservare tutte le fatture delle spese mediche del nucleo familiare ed anche gli scontrini della farmacia in caso di prescrizione di medicinali da parte del dentista.

È possibile detrarre il 19% della somma di tutte le fatture raccolte durante l’anno, ma solo per la parte che eccede la franchigia di 129,11 euro.

Implantologia dentale: prezzo o valore?

Informarsi sui prezzi è giusto, ma quando si tratta della salute della propria bocca il risparmio non dovrebbe essere l’unico interesse.

Impianto dentale o ponte?

Prima dell’implantologia, le soluzioni alla mancanza di uno o più denti comportavano dei trattamenti piuttosto invasivi, che andavano a modificare profondamente la situazione di partenza del paziente. A livello biologico, ad esempio, risulta molto più costoso un ponte dentale rispetto ad un impianto.

Quando si ricorre al ponte, infatti, la protesi che va a sostituire il dente mancante viene ancorata ai denti adiacenti, spesso ancora sani, che vengono limati per far spazio al ponte e devono poi sostenerne il carico masticatorio.

Con gli impianti dentali invece, il costo biologico è pressoché nullo, perché non c’è bisogno di andare ad alterare dei denti sani per ricostruire il sorriso del paziente, dal momento che sostengono le protesi dentali esattamente come le radici naturali sostengono i denti. Ed è proprio a questo che bisogna pensare quando si deve valutare se ricorrere o meno all’implantologia.

L’edentulia comporta tutta una serie di gravi conseguenze alla persona, dalla perdita totale della funzione masticatoria, al disagio psicologico che può provare nelle interazioni sociali.

L’assenza di denti provoca, inoltre, una vera e propria alterazione dei tratti del viso, con le guance che tendono ad infossarsi e le labbra che appaiono afflosciate, invecchiando notevolmente il volto.

Il recupero del proprio sorriso, e con esso tutte le funzionalità della bocca e la propria autostima, non può essere sacrificato per motivi meramente economici.

Si spendono cifre consistenti per gli oggetti più disparati, come l’ultimo modello di cellulare o un’auto di lusso, quindi perché non investire sulla salute della propria bocca?

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