Impianti zigomatici: cosa sono e quando sono consigliati

Impianti zigomatici: cosa sono e quando sono consigliati
0 8 novembre 2017

La perdita dei denti comporta diverse conseguenze, sia da un punto di vista funzionale che estetico. La masticazione e la digestione risultano compromesse, così come l’intero equilibrio corporeo, che rischia di perdere in stabilità.

Anche la struttura del viso ne risente, con il mento che si accentua e le guance che invece subiscono un infossamento: ripristinare la dentatura diventa quindi prioritario.

Cosa sono gli Impianti zigomatici?

Nei casi di mancanza di osso mascellare, gli impianti zigomatici rappresentano una valida alternativa agli interventi di innesto osseo.

Gli impianti di questo tipo non necessitano infatti di trapiantare del tessuto osseo per ricostruire la mascella, perché sono inseriti direttamente nell’osso zigomatico. Le ossa dello zigomo sono infatti adatte a sostenere le viti in titanio sia per la loro posizione che per la loro elevata densità ossea, garantendo all’impianto una buona stabilità.

Come avviene l’intervento

La tecnica utilizzata per gli impianti zigomatici è stata messa a punto circa 20 anni fa: si tratta quindi di una procedura relativamente recente, le cui richieste però stanno aumentando sempre di più negli ultimi anni, visti i numerosi successi ottenuti.

Quando la panoramica e la TAC preimpianti zigomaticiliminare evidenziano un quantitativo insufficiente di osso mascellare per l’inserimento degli impianti, la soluzione può essere l’implantologia zigomatica.

L’intervento avviene sotto anestesia: locale se gli impianti da inserire sono uno o due, generale se invece bisogna ripristinare l’intera arcata e sono necessari due perni su ogni lato per sostenere le protesi.

Una volta che il paziente è stato sedato, il Chirurgo Maxillo Facciale procede ad inserire degli impianti con la tecnica del carico immediato, accorciando di molto i tempi necessari al recupero di una dentatura perfettamente funzionale.

Le viti in titanio utilizzate sono più lunghe di quelle dell’implantologia tradizionale, e vanno da 35 mm ad un massimo di 52 mm. Gli impianti vengono inseriti con una leggera inclinazione, in modo da riuscire a raggiungere le ossa zigomatiche, e vengono ancorati saldamente, per supportare le protesi dell’arcata superiore.

L’utilizzo della chirurgia computer-guidata aumenta la precisione dell’intervento: il Chirurgo Maxillo Facciale infatti, con la guida del computer, riesce ad inserire le viti nell’osso zigomatico in maniera precisa, ottenendo un impianto saldo e stabile.

Con un solo intervento, è possibile recuperare le funzionalità e l’estetica di una dentatura completa. Il paziente deve solo aspettare che si compia il processo di osteointegrazione, cioè che i perni utilizzati per l’impianto si integrino nell’osso zigomatico.

Questo avviene in un arco di tempo che va dai quattro ai sei mesi, ma già a distanza di pochi giorni, il paziente è in grado di riprendere le proprie abitudini di vita, con l’unico accorgimento di evitare cibi che provochino un carico eccessivo sulle protesi provvisorie.

In attesa che si completi l’osteointegrazione, la protesi provvisoria fornisce al dentista e all’odontotecnico la base su cui modellare quella che sarà la protesi definitiva.

Impianti zigomatici: i rischi

Sottoporsi ad un intervento di implantologia zigomatica non implica particolari complicanze, né durante l’operazione né successivamente.

A parte un leggero dolore post-intervento, gestibile con una pastiglia a base di ibuprofene, gli altri effetti collaterali rilevati in alcuni pazienti consistono in sinusite ed una sensibilità alterata nella zona cutanea dello zigomo.

Le percentuali di queste complicanze, che non vanno oltre il 10%, sono tuttavia talmente basse da non rappresentare una ragione valida per cui un paziente dovrebbe escludere di sottoporsi all’implantologia zigomatica. Al contrario, i vantaggi di questa procedura sono molteplici.

Impianti zigomatici: i vantaggi

L’implantologia zigomatica riesce a risolvere il problema della mancanza di denti e di sufficiente quantità di osso mascellare con un solo intervento chirurgico, ma i vantaggi che presenta sono ancora più immediati se si confronta questa tipologia di intervento agli impianti ossei.

  • Percentuale di successo: il 98%, contro l’80% registrato dagli interventi di innesto osseo.
  • Durata dell’intervento: in 12 ore al massimo, il paziente riesce a recuperare le funzioni masticatorie ed estetiche della propria dentatura, al contrario di quanto avviene con gli innesti ossei, che richiedono almeno due interventi e lunghi mesi per raggiungere una guarigione completa.
  • Nessuna cicatrice: gli impianti vengono inseriti nelle ossa zigomatiche, che sono vicino ai denti e quindi non c’è bisogno di agire esternamente. L’intero intervento avviene all’interno del cavo orale, senza lasciare alcun segno sul viso.
  • Nessun rischio di rigetto: gli impianti sono realizzati in materiali altamente biocompatibili.
  • Possibilità per il paziente di riprendere nel giro di pochi giorni le proprie abitudini e il proprio stile di vita.

Inoltre, a differenza di quello mascellare, l’osso zigomatico non è soggetto ad alterazioni di spessore col passare del tempo. Questo significa che gli impianti rimarranno sempre ben saldi, senza il rischio di un riassorbimento dell’osso che potrebbe alterare l’estetica del viso.

Impianti zigomatici: a chi sono consigliati

L’implantologia zigomatica è adatta a chiunque presenti un riassorbimento totale dell’arcata superiore ed abbia subito la perdita dei denti.

Rappresenta quindi un’alternativa a chi non vuole sottoporsi ad interventi di innesto osseo, ma anche per chi già porta la dentiera: invece di una protesi mobile, fastidiosa e difficile da pulire, gli impianti zigomatici forniscono una soluzione più stabile e di facile manutenzione.

Con la possibilità non solo di recuperare le funzionalità masticatorie, ma anche una buona estetica del viso, gli impianti zigomatici sono consigliati anche ai soggetti a cui è stato rimosso l’osso mascellare in seguito a tumori maxillo-facciali. In questo modo, i pazienti possono recuperare il proprio sorriso, beneficiandone anche in termini di autostima.

Impianti zigomatici: i prezzi

Parlare di prezzi in maniera univoca in casi di cure dentistiche è sempre difficile, perché ogni caso è a se stante e necessita di una diagnosi ed un piano di cura studiati appositamente.

In linea generale, si può dire che il costo è un altro dei vantaggi dell’implantologia zigomatica: gli interventi di questo tipo hanno infatti dei costi inferiori rispetto alla ricostruzione ossea che, necessitando di più interventi per raggiungere il suo scopo, costituirebbe per il paziente una spesa considerevole, oltre che diversi disagi.

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