Quali sono le cause e le cure per combattere l’alitosi cronica

Quali sono le cause e le cure per combattere l’alitosi cronica
0 24 novembre 2017

Alitosi è il termine tecnico per l’alito cattivo. È una condizione che colpisce soprattutto le persone adulte e, secondo recenti statistiche, risulta che circa il 25% della popolazione mondiale ne sia affetto.

Si presenta con una sensazione di gusto sgradevole in bocca e l’emissione di un cattivo odore con il respiro; in chi ne soffre si crea un senso di forte disagio, e la sua quotidianità e le sue relazioni sociali ne rimangono influenzate negativamente.

Le cause dell’alito cattivo

Per capire se si tratta di una condizione patologica, bisogna fare attenzione alla frequenza con cui l’alitosi si manifesta.

Nei casi in cui il problema provocato è circoscritto, l’alitosi è definita transitoria: si riscontra soprattutto al mattino, in una forma poco intensa, ed è appunto solo temporanea. Le cause possono dipendere da:

  • alimentazione: l’ingestione di cibi particolarmente saporiti e pesanti e la loro difficoltà di digestione può influire sull’alito;
  • periodi prolungati di digiuno: non mangiare riduce la produzione di saliva, cioè il meccanismo di detersione naturale della bocca che aiuta a mantenere pulito il cavo orale;
  • eccessivo consumo di alcol e tabacco: si tratta di sostanze che, per le loro componenti, rovinano l’equilibrio intestinale.

Se invece l’alitosi si protrae nel tempo, potrebbe essere il sintomo o la conseguenza di un problema più grave. Ci sono infatti alcune malattie, come la bronchite, il reflusso gastroesofageo, il diabete o le disfunzioni renali, che includono nella loro sintomatologia l’alito cattivo, anche a causa dei farmaci che richiedono per essere trattate.

Alitosi cronica e parodontite

Nonostante l’alitosi possa avere origine da diverse parti del corpo, la causa principale rimane comunque riconducibile ad una scarsa igiene orale: nel 90% dei casi, la presenza di residui di cibo e accumuli di placca nella bocca è infatti responsabile del problema.

Un alito cattivo persistente però, che non migliora neanche dopo un’accurata pulizia dei denti, può essere il sintomo di una parodontite in via di sviluppo. Questa malattia, conosciuta anche come piorrea, ha origine proprio da un accumulo di placca batterica che, se non rimossa adeguatamente, nel giro di pochi giorni si trasforma in tartaro. Sedimentandosi sulle gengive e creando delle tasche gengivali, il tartaro provoca delle gravi infiammazioni: se si notano arrossamenti e sanguinamenti delle gengive, è bene effettuare subito una visita dal dentista, perché possa effettuare una diagnosi e iniziare subito un trattamento di cura. La parodontite, quando non curata, può provocare la perdita degli elementi dentali.

Alitosi: la diagnosi

Potrebbe sembrare banale, ma in realtà effettuare un’autodiagnosi dell’alitosi non è così semplice. Questo perché il naso si abitua presto agli odori e può modificare le sue abitudini. Inoltre, essendo collegato al cavo orale, spesso un cattivo gusto in bocca viene associato ad un cattivo alito.

Anche se può creare del disagio, il metodo migliore per capire se davvero il proprio alito ha un odore sgradevole, è chiedere ad un famigliare.

Da un punto di vista dentistico invece, al soggetto vengono poste una serie di domande per escludere possibili cause, tra cui l’eventuale assunzione di determinati farmaci che comportano una riduzione della secrezione salivare e le abitudini della propria igiene orale.

Il dentista prosegue con l’esame dei denti e delle gengive, per controllare la presenza di placca, tartaro ed eventuali carie o infiammazioni in corso, ricorrendo, in caso di bisogno, anche a radiografie endorali.

Come combattere l’alito cattivo

Una volta diagnosticata la causa, ci sono diverse procedure con cui si può risolvere il problema. Alcuni di questi sono molto semplici ed immediate, come quella di lavarsi attentamente i denti dopo ogni pasto, senza dimenticare di spazzolare anche la lingua, ma è valida sono nei casi in cui l’alito cattivo dipenda da una cattiva igiene orale o dal consumo di cibi alitogeni.

alitosi cronica rimediAlitosi cronica: trattamenti dentistici

Quando l’alitosi è causata invece da una malattia parodontale, è necessario rivolgersi ad un dentista, perché pianifichi una terapia di cura efficace.

La prima cosa da fare è sottoporsi ad una seduta di igiene professionale. Nella maggior parte dei casi, la rimozione dei depositi di tartaro che causano l’infiammazione è già risolutiva, sia per far recedere la malattia che per eliminare il problema dell’alito cattivo.

Se invece la parodontite è ad uno stadio già avanzato, sarà necessario intervenire chirurgicamente per pulire a fondo le tasche gengivali dai batteri. Una volta eliminati e ripristinata la salute orale del paziente, anche l’alitosi migliorerà fino a sparire del tutto.

È importante però mantenere nel tempo una corretta igiene orale ed effettuare sedute di pulizia dentale una o due volte all’anno a seconda della predisposizione dell’individuo, poiché la parodontite è una malattia che presenta un rischio di recidiva.

Consigli e rimedi per l’alito cattivo

Nei casi in cui l’alito cattivo non dipenda né da una malattia dentale, né da una cattiva igiene orale, ci sono alcuni accorgimenti che il paziente può seguire per evitare di trovarsi in situazioni di disagio.

  • Masticare un chewing-gum senza zucchero: aumentando la salivazione, la masticazione aiuta infatti a mantenere la bocca più pulita.
  • Pulire bene la lingua: utilizzando un nettalingua o anche un semplice spazzolino, è importante pulire con cura la lingua, soprattutto la parte posteriore, che è dove risiede la maggioranza dei batteri.
  • Evitare il consumo di alcool e tabacco.
  • Limitare il consumo di cibi particolarmente saporiti e speziati.
  • Bere spesso, sia per ripulire la bocca da eventuali residui di cibo, che per idratare il cavo orale e l’intero organismo.
  • Consumare molta frutta e verdura, ricche di acqua ed in grado di favorire la digestione.

Per risolvere il problema in maniera definitiva, bisogna agire sulla causa di cui l’alito cattivo è solo il sintomo. Queste sono soluzioni innanzitutto di prevenzione, e poi utili a risolvere il problema qualora si tratti di alitosi transitoria.

Se dipende invece da una malattia dentale o parodontale, è necessario rivolgersi ad un dentista, per ripristinare la salute della bocca e, di conseguenza, eliminare il disagio del malodore.

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