Odontoiatria generale

Odontoiatria generale

Igiene Orale e Prevenzione

Prevenire è meglio che curare!

 

La prevenzione delle patologie oro-dentali ha il compito di impedire l’insorgenza e la progressione delle malattie del cavo orale, provocate da batteri contenuti nella placca dentaria.


Come prevenire i problemi ai denti?
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Innanzitutto, è necessario tenere un’igiene accurata, spazzolando gli elementi dentali (dalla gengiva verso il dente) per circa 3 minuti 3 volte al giorno, con un cambio  trimestrale dello spazzolino. E’ altamente consigliato anche l’uso del filo interdentale, scovolino e collutorio.

 

Tuttavia, poiché la placca batterica si forma ogni 6 ore anche su un dente precedentemente deterso correttamente, se non rimossa essa si trasforma in tartaro, il principale responsabile delle patologie dentali più comuni come carie, gengiviti e parodontiti.

 

Per questo, ti invitiamo ad eseguire periodicamente una pulizia dei denti professionale presso le nostre cliniche, dove le nostre igieniste con l’ablatore ad ultrasuoni si impegneranno a rimuovere delicatamente il tartaro localizzato sui tuoi denti, completando con un trattamento “air flow”  che cancellerà le macchie, rendendo il tuo sorriso pulito e brillante.

 

Otturazioni dentali (Conservativa)

La conservativa è una branca della odontoiatria che si occupa della cura dei denti cariati, eliminando il tessuto dentale non sano e otturando le cavità risultanti con appositi materiali.

odontoiatria generaleLe carie possono essere superficiali o profonde ed interessare una o più pareti del dente. In ogni caso, è necessario asportare parte della dentina e dello smalto interessata dalla carie ed otturare il dente con del materiale composito oppure utilizzare manufatti protesici (intarsi dentali) per riabilitare estese mancanze dentali.

 

Spesso non ci si accorge della lesione ad occhio nudo, in quanto può interessare la zona nascosta tra dente e dente, magari sottogengiva. Non sempre sono sintomatiche; può capitare, infatti, che cavità molto profonde non provochino il minimo dolore al paziente, ritardandone dunque la diagnosi.

 

Eseguire periodicamente una seduta di igiene orale professionale assieme a controlli effettuati con l’ausilio di radiografie sempre aggiornate sono la miglior prevenzione per evitare o intercettare precocemente le carie dentali e danni irreparabili al dente.
Infatti, se il processo carioso dovesse interessare anche la polpa dentale è indispensabile valutare la necessità di una terapia canalare (o devitalizzazione) prima di ricostruire l’elemento.

 Le otturazioni in amalgama

Le otturazioni in amalgama rappresentano la prima fonte di mercurio nell’organismo: un dato allarmante, considerandone la tossicità e la capacità di agire negativamente anche sul sistema immunitario.

 

Contrariamente a quanto si riteneva un tempo, il mercurio è in grado di fuoriuscire gradualmente dall’amalgama delle otturazioni. Rivolgiti al tuo dentista per rimuovere le obsolete otturazioni in amalgama a favore dei nuovi materiali bio-compatibili, innocui per la salute del paziente.

 

Devitalizzazioni (Endodonzia)

Un viaggio all’interno dei canali del dente!

L’endodonzia è quella branca della odontoiatria che cura le malattie della polpa dei denti asportandola e occupando lo spazio lasciato libero con del materiale da otturazione. Tale è il trattamento endodontico, meglio conosciuto come “devitalizzazione” o terapia canalare.

 

Perché si devitalizza un dente?

odontoiatria generaleLa causa più frequente è la carie profonda. Più la carie si avvicina alla polpa, più il paziente percepisce dolore: inizialmente è scatenato dal freddo mentre nelle fasi avanzate, quando la carie ha invaso la polpa (pulpite ovvero infiammazione della polpa), diventa spontaneo e pulsante, diffuso e insopportabile anche dopo l’assunzione di antidolorifici.

 

Un’altra causa che richiede la devitalizzazione del dente è di tipo protesico: per poter riabilitare un dente con una corona (capsula) che rivesta il dente è necessario asportare del tessuto dentale: se preparando l’alloggiamento della corona protesica ci si avvicina troppo alla polpa, è indicata la devitalizzazione del dente per prevenire dolori e fastidi causati dall’irritazione della polpa.

 

Talvolta può essere necessario il trattamento endodontico anche in assenza di sintomi dolorosi: è questo il caso in cui la polpa è andata in necrosi (ovvero è morta a causa dell’infezione batterica) e i batteri sono diffusi oltre l’apice delle radici.

 

La diagnosi è esclusivamente radiografica: attorno gli apici radicolari si osserva un’area più scura (radiotrasparente) che corrisponde a una zona dove l’osso è stato distrutto. Per poter fermare l’avanzata dei batteri e consentire la guarigione è necessario rimuovere la fonte dei batteri (la polpa infettata) devitalizzando il dente interessato.

 Quanto tempo occorre per devitalizzare?

Il trattamento endodontico si svolge in una o più sedute, in base alla difficoltà del dente: per un incisivo, che ha una sola radice e quindi un solo canale (monocanalare), il trattamento endodontico viene eseguito, di solito, in una sola seduta; un molare (pluricanalare) invece richiede solitamente due sedute ma anche in questo caso possono esserci delle varianti anatomiche del dente che allungano o accorciano i tempi di lavoro del dentista.

 

Parodontologia

La Parodontologia è la branca dell’odontoiatria che studia i tessuti del parodonto (“peri”=attorno; “odons”=dente) e le patologie ad esso correlate, definite appunto malattie parodontali o parodontite o più comunemente “piorrea”.

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Il parodonto ha la duplice funzione di mantenere attaccato il dente all’osso e di conservare l’integrità dei tessuti coinvolti nella masticazione.

 

Si calcola che ci siano almeno dieci milioni di italiani che soffrono di piorrea dopo i trenta anni di età:  la piorrea può insorgere a causa di una predisposizione genetica e/o condizioni anatomiche particolarmente sfavorevoli che portano ad una precoce perdita degli elementi dentali (affollamento dentale, anomala posizione di alcuni elementi, traumi occlusali).

 Cos’è la piorrea?

La piorrea è una patologia infiammatoria cronica indotta dai batteri che colonizzano la cavità orale. La velocità di progressione della piorrea dipende, oltre che dalla qualità e quantità di placca e tartaro (quindi dal livello di igiene domiciliare), anche dalla presenza di fattori anatomici predisponenti, di uno stato di salute generale precario (diabete, immunodeficienze, leucemie), predisposizione genetica, abitudini viziate (fumo, alcool) e stress.

 

Se l’infezione è contenuta alla sola gengiva che circonda il dente si parla di gengivite, condizione in cui si osserva sanguinamento e arrossamento delle gengive che diventano anche dolenti. Se, al contrario, l’infezione comincia a distruggere il legamento parodontale e l’osso alveolare si parla di parodontopatie avanzate.

 

Queste condizioni si accompagnano alla formazione delle tasche parodontali (spazio patologico tra gengiva e superficie dentale dove si accumula tartaro) e/o l’eventuale retrazione gengivale con scopertura della radice dentale e antiestetico effetto di allungamento del dente, sanguinamento e progressiva mobilità degli elementi dentali fino alla loro caduta.

 Come si cura la piorrea?

Gli interventi che vanno posti in essere variano, ovviamente, in relazione alla gravità del problema.

 

Quando il danno si limiti all’infiammazione superficiale della gengiva è sufficiente l’eliminazione dei depositi batterici e del tartaro dalle tasche gengivali attraverso sedute di igiene professionale e levigature radicolari associati ad un adeguato mantenimento dell’igiene domiciliare grazie a semplici istruzioni di igiene che verranno suggerite al paziente.

 

Al contrario, se la lesione è più profonda, l’intervento chirurgico può interessare solo i tessuti molli gengivali come nella chirurgia muco-gengivale o, nei casi più avanzati, anche i tessuti duri, cioè l’osso, con interventi di chirurgia resettiva (che mirano a rimodellare l‘osso alveolare) o di chirurgia rigenerativa che si propongono di ricostruire l’osso distrutto dal processo patologico.

 

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Chirurgia orale

odontoiatria generaleLa chirurgia orale è quella branca dell’odontoiatria che si occupa delle estrazioni dentali semplici e complesse, di estrazione di radice in inclusione totale, estrazione dei denti del giudizio in inclusione parziale o ossea, e interventi di plastica gengivale o di riduzione delle formazioni cistiche.

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